La cristalleria dei nobili dal 1725
L'antica
vetreria di Chaillot, fondata verso il 1686 da Massolay,
signore della Motte, si trasferisce a Sèvres
nel 1725 su un terreno di proprietà del Duca
d'Orléans. E' a quel tempo che le viene attribuito
il nome "Vetreria
di Sèvres". Nel
1756 Madame de Pompadour, alla quale Luigi XV aveva
appena concesso tale privilegio, la trasferisce in una
foresteria del parco del suo castello di Bellevue, a
Meudon. E la storia di Sèvres continua, con la
sua prestigiosa reputazione, ancora oggi: marchio noto
a livello internazionale, nome di rango e sinonimo di
qualità superiore del
cristallo stampato-fuso, così come per quello
che nasce dal lavoro a mano dei maestri vetrai. Dall'ampio
catalogo delle sue collezioni eccone due recenti e
di grande successo: Enologie e Attitudes.
Collezione Intensité
La collezione Intensité di Cristal de Sèvres propone un nuovo approccio, appassionato e conviviale, alla degustazione per scoprire i vini del mondo.
La collezione, unica sul mercato, offre un flûte per i vini del mondo frizzanti, due calici per i bianchi e cinque per i rossi, con una gradazione di intensità adatta a tutti i paesi d’origine.
Il Pétillant, flûte aperto, è ideale per le “bollicine” di tutto il mondo, in particolare i cava spagnoli, il lambrusco italiano e gli “sparkling wine” del Nuovo Mondo. E, perché no, anche per un grande champagne!
Il diametro piccolo dello Charmeur è perfetto per i sauvignon bianchi più fruttati; i portoghesi l’apprezzano per degustare il Vinho Verde.
Il Soyeux valorizza gli chardonnay di tutto il mondo.
E ora passiamo ai rossi… Il Délicat esalta un vino Joven in Spagna, un rosso del Dão in Portogallo, o un Malbec argentino. Inoltre si accorda perfettamente con la nuova generazione di vini provenzali, fruttati e delicati.
Il Concentré, più sobrio e tondo, esprime a meraviglia l’intensità di un Chianti classico in Italia, di un Reserva o di un vino di Murcia in Spagna, di un vino rosso del Douro in Portogallo, dei grandi Bordeaux e dei vini più intensi della Linguadoca.
Il Capiteux è perfetto per i Barolo in Italia, i più concentrati tra i zinfandel californiani e gli Shiraz australiani, i grandi vini delle valli del Rodano settentrionali.
Il Généreux dà il meglio di sé con i grandi rossi complessi e potenti, in particolare alcuni “Bordeaux Blend” australiani, a base di cabernet e merlot.
Il Flamboyant è particolarmente adatto agli shiraz del Nuovo Mondo e ad alcuni pinotage del Sud Africa, fruttati e speziati.
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