Daum: 120 anni di creativita'
Da oltre un secolo, Daum è, prima di tutto, l'avventura di una
forte capacità creativa. Di generazione in generazione, questo
nome ha segnato, con il suo stile e le sue innovazioni, più di
un secolo d'arte vetraria.
La vetreria di Nancy è stata fondata nel 1878 da Jean Daum.
Nel 1891 suo figlio Antonin apre un reparto dedicato all'arte che è stato
il punto di partenza di una tradizione creativa unica, ricercata nel
mondo intero. Capofila con Emile Gallé della Scuola di Nancy,
Antonin Daum non si stanca mai di sperimentare e sviluppare le tecniche
più all'avanguardia per rispondere alle esigenze di stile di
Daum che, attenta all'evoluzione del gusto e delle tecniche, consegnerà alla
storia del vetro le creazioni con il suo marchio.
Compaiono i primi vasi decorati con fiori colorati e finemente cesellati,
prefigurando quello che sarà lo stile "Art Nouveau" nella
sua maturità. Gli atelier padroneggiano la lavorazione del vetro
a caldo, l'incisione all'acido o alla ruota, la pittura su vetro, l'uso
del vetro in triplo strato per ottenere sfumature di colore. Tutti
questi procedimenti contribuiscono all'elaborazione di uno stile Daum
e, nel 1900, durante l'Esposizione Universale, Antonin Daum vede ricompensati
i suoi sforzi con un importante premio.
La fama di Daum a questo punto si diffonde, le sue creazioni diventano
più ricche e modulate, i colori più sofisticati e seducenti.
Moltiplicando invenzioni e brevetti, i Daum furono i primi a vestire
di vetro la luce elettrica, con lampade da tavolo, torce, lampioni
collaborando con artisti e artigiani dell'epoca come Majorelle
o il talentuoso disegnatore Henry Bergé, capo dell'atelier di
decorazione.
la pasta di vetro, messa a punto verso il 1905, permette a Daum di
ampliare il suo campo d'espressione. Questo procedimento, affine a
quello della fusione a cera persa, è estremamente laborioso
e delicato, ma gli oggetti ottenuti mediante fusione di granuli di
cristallo in uno stampo assumono una grana, una consistenza e una morbidezza
di contorni impossibile con il vetro soffiato.
Nel 1920, sotto la guida di Paul Daum, nascono pezzi di un'estetica
completamente nuova che preannunciano lo stile Art Déco, così come
lo consacrerà l'Esposizione Internazionale delle Arti decorative
del 1925. Il vetro assume, allora, un aspetto minerale. Brinato, cristallizzato,
profondamente inciso da sfaccettature e ugnature, in una concatenazione
di linee di spirito cubista.
Come per l'Art Nouveau, Daum saprà imporre il suo nome e le
sue prestigiose creazioni anche nell'ambito di questa nuova espressione,
l'Art Déco.
Verso il 1930, Michel Daum, figlio di Antonin, mette a punto la fabbricazione
del cristallo, un materiale a base di vetro a cui viene aggiunto il
24% di piombo. E grazie a questo Daum viene scelto per realizzare il
servizio da tavola del piroscafo "Normandie". Essendo in
grado di offrire ai creatori nuove possibilità, questo nuovo
materiale soppianterà progressivamente il vetro. Lavorato a
caldo nella fucina, il cristallo viene poi stirato e deformato per
ottenere quei pezzi dalle forme organiche così caratteristici
degli anni 50.
E' nel 1968 che Daum decide di rielaborare la tecnica della pasta di
vetro. Partendo dal cristallo come materiale di base per ottenere questa
materia unica, brillante e translucida, Daum prosegue, in parallelo
con il cristallo tradizionale, quest'avventura unica alla scoperta
di forme e di colori che raramente trovano eguali nel mondo del vetro.
E' ormai un cristallo di alta qualità, di una "
trasparenza " comparabile a quella del diamante, quello utilizzato
per tutti i pezzi firmati Daum. Le linee semplici e le curve danno
vita ad una plastica nuova, dalle forme naturali, che il mastro vetraio
lavora a mano.
La cristalleria Daum da allora non ha mai interrotto la sua ricerca
creativa e, in seguito, ha pensato di associare ai suoi materiali esclusivi,
la pasta di vetro e il cristallo, altri materiali come il bronzo, l'argento
o il metallo placcato con oro fino, per realizzare opere dal prestigio
incontestato.
Lavorando con numerosi artisti di fama internazionale tra cui, in particolare,
Arman, César, Dali, Dubreuil, Lalanne e McConnico, Daum propone
pezzi che, per creatività
e qualità del lavoro, segneranno il loro tempo.
La pasta de vetro
La scoperta della pasta di vetro è antica quanto quella del
vetro. Risale al giorno in cui gli uomini ebbero l'idea di portare
il vetro ad alta temperatura per ottenere una pasta che potesse essere
lavorata a mano.
Così, 5000 anni fa, gli Egizi la utilizzavano per imitare le
pietre preziose e lavorare piccoli oggetti, perle e amuleti, gioielli
e boccette di profumo. Anche le maschere mortuarie dei faraoni erano
decorate con pasta di vetro.
Eppure questo materiale ha subito un'eclissi di diverse migliaia d'anni,
fino ad essere dimenticato. Solo alla fine del secolo XIX, la pasta
di vetro è stata riscoperta e utilizzata, presso Daum, dallo
scultore Henri Cros.
Patrimonio di Daum, imitata ma mai eguagliata, la pasta di vetro, materiale
prezioso che conferisce agli oggetti una dimensione sculturea, non
ha mai smesso di evolversi. La pasta di vetro ha la capacità di
rendere le forme translucide. Brillantezza, intensità dei colori
e tonalità ombreggiate sono le caratteristiche che decretano
la singolarità di questo materiale.
Oggi, Daum è l'unico cristalliere al mondo capace di creare
questo esclusivo materiale, realizzando una produzione che, per qualità e
quantità, è in grado di rispondere alla domanda internazionale.
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